The Farm
18 06 2008
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DELLA VITTORIA, Quartiere
Un insieme di larghe strade radiali a Piazza Giuseppe Mazzini, centralità del nuovo quartiere.
Nel 1907 una coalizione laico-liberal-socialista portò alla elezione, come Sindaco di Roma, di Ernesto Nathan, massone d’idee mazziniane. Venne organizzato un programma riformatore nel quale s’inserì l’elaborazione di un nuovo piano regolatore e s’introdusse il principio secondo il quale i fabbricati alti fino a 24 metri si dovevano alternare a villini di due o tre piani.
L’area di Piazza d’Armi – primo nome del tracciato urbano del Quartiere Della Vittoria – luogo nel quale si tenevano esercitazioni militari, rientrò nel piano e fu destinata alla edificazione di fabbricati su terreni che erano di proprietà pubblica.
Le costruzioni, non condizionate da speculazioni edilizie private, permisero progetti e schemi edili a costi accessibili.
La scelta del nome Della Vittoria fece riferimento alla vittoria dell’Italia nella 1° Guerra Mondiale.
Molto particolare ed originale l’assetto architettonico dei molteplici villini del Lungotevere, accomunati da un ritorno allo stile rinascimentale e barocco, secondo un gusto e una tendenza dell’epoca (1909 /1911). Alcuni edifici esistono ancora oggi e fanno bella mostra del loro essere sul Lungotevere delle Armi.
Lo sviluppo edilizio fu imponente, oltre le case ad edilizia pubblica, si costruirono scuole, l’Ospedale Materno Regina Elena , opere sportive grandiose come il Foro Mussolini, ora Foro Italico e la rimessa/deposito dei tram in Piazza Bainsizza, oggi inserita nel nuovo Piano Regolatore, come opera da tutelare e valorizzare.
Nel 1911 si tenne in Piazza d’Armi la grandiosa Esposizione celebrativa del Cinquantenario dell’Unità d’Italia.